lundi, 08. mai 2017

La Ganascia d’Oro a Bellinzona

Il Tribunale federale di Bellinzona si aggiudica l’edizione 2017 del premio La Ganascia d’Oro. L’ambito riconoscimento, premio annuale della vergogna dell’organizzazione svizzera per il giornalismo investigativo, viene assegnato alla magistratura elvetica per la sua sentenza contro un giornalista della Radiotelevisione svizzera di lingua francese (RTS), condannato per truffa elettorale anche se con la sua inchiesta ha messo in luce un difetto del sistema elettorale svizzero.

„Il Tribunale federale ha rimproverato al giornalista Joël Boissard di essere stato diffidente e di non aver voluto semplicemente fidarsi delle autorità pubbliche“, spiega il co-presidente di Investigativ.ch Dominique Strebel. Un eccellente motivo per meritare l’attribuzione della Ganascia d’Oro 2017.

Joël Boissard nella primavera del 2015 ha ricevuto due volte i documenti per votare a Ginevra ed ha voluto verificare se entrambi funzionassero. Utilizzando l’e-voting, Boissard ha potuto effettivamente votare due volte. Appurato il difetto del sistema, il giornalista ha immediatamente segnalato il caso alle autorità e subito dopo l’ha raccontato in un servizio diffuso da RTS. Il caso è arrivato in ogni caso fino al Tribunale federale, che ha condannato il giornalista ad una pena di due giorni ognuno per 200.- franchi. Una pena piccola, che però secondo giornalisti e giornaliste che fanno parte della rete investigativ.ch manda un segnale preoccupante. Elezioni e referendum sono pilastri della democrazia svizzera ed è grande l’interesse pubblico perché eventuali limiti e difetti siano portati alla luce.

Il Tribunale federale nella sua sentenza definisce il fatto che Boissard abbia votato due volte „non necessario“ e „inutile“ ai fini dell’inchiesta. Purtroppo questa non è l’unica condanna preoccupante che arriva da Bellinzona - procuratori e giudici raramente usano il guanto di velluto, quando hanno a che fare con giornalisti che durante un’inchiesta si spingano ai limiti della legalità. Investigativ.ch da sempre critica il fatto che in casi analoghi quasi sempre la giustizia decide contro giornalisti e giornaliste. Persino quando si tratta di casi rilevanti e laddove è grande l’interesse pubblico. Eppure in simili casi le autorità giudiziarie avrebbero la possibilità di assolvere in nome della „prevalenza dell’interesse pubblico“, sottolinea il co-presidente e giurista Dominique Strebel che a nome di investigativ.ch conclude: „L’interesse pubblico legato al lavoro del giornalismo investigativo deve acquisire un peso maggiore nella giurisprudenza svizzera“. 

Il premio La Ganascia d’Oro viene attribuito quest’anno per la quarta volta. Finalisti oltre al Tribunale federale sono stati il Dipartimento federale per il personale e il Giudice cantonale dei Grigioni. Sono stati i membri di investigativ.ch a votare e quindi a decidere il vincitore. Bellinzona ha prevalso per una manciata di voti. Il premio sarà consegnato il 10 maggio a Zurigo. La serata, aperta al pubblico, ospiterà Sahel Zarinfard, giornalista per la piattaforma d’inchiesta austriaca dossier.at.

Le iscrizioni sono ancora aperte: kontakt@investigativ.ch